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PaP – Domande frequenti

Di seguito le principali domande e sollecitazioni dei cittadini che riguardano incertezze pratiche, curiosità, dubbi, perplessità, con le relative risposte.

1.  Sono un nuovo cliente CLARA, come mi procuro il kit per la raccolta?

Bisogna prima di tutto iscriversi al servizio di igiene ambientale, rivolgendosi ad uno degli sportelli CLARA presenti sul territorio. Con la ricevuta dell’avvenuta iscrizione si può ritirare il proprio kit nelle sedi e nei giorni previsti.

2.  Per le case sparse come funziona il servizio?

La raccolta avviene anche in campagna con il sistema porta a porta, salvo casi di strade private oppure di percorsi difficoltosi per gli automezzi o di manovre pericolose per i lavoratori ed i cittadini. In questi casi si ovvia organizzando punti di raccolta di prossimità.

3.  Perché nel sacco giallo posso inserire solo gli imballaggi e non gli altri oggetti in plastica?

Perché a livello nazionale la raccolta differenziata, in particolare quella della plastica, riguarda solo gli imballaggi. Sono infatti i produttori di imballaggi a pagare il contributo CONAI (consorzio nazionale imballaggi), dunque il CO.RE.PLA (consorzio di filiera nazionale per il recupero della plastica affiliato al CONAI) accetta solamente gli imballaggi e non gli altri oggetti, anche se realizzati con polimeri identici (ad esempio non devono essere gettati nel sacco le posate usa-e-getta, mentre dal 1 maggio 2012 possono essere inseriti nel sacco giallo piatti e bicchieri in plastica).

4.  Quindi dove vanno gettati gli oggetti di plastica diversi dagli imballaggi?

Nel sacco/bidone grigio per rifiuti non riciclabili. Se si tratta di oggetti di grandi dimensioni possono essere portati ai Centri di Raccolta.

5.  Se ho dei dubbi su un imballaggio come mi comporto?

Gli imballaggi, siano essi in cartoncino, in plastica, in alluminio o in acciaio, sono generalmente riciclabili. Le confezioni riportano spesso un simbolo che permette di individuare il tipo di materiale e dunque il conferimento adeguato.

6.  Devo staccare le etichette e separare i coperchi dai contenitori?

Non occorre staccare le etichette e neppure separare i coperchi, la maggior parte degli impianti di riciclaggio lo fa meccanicamente. Ad esempio si può lasciare il coperchio di metallo nel vasetto di vetro e collocarlo dentro la campana verde per la raccolta del vetro. Si può anche lasciare il tappo (di plastica) del brik del latte (tetrapak)

7.  Devo lavare le scatolette, i barattoli e in generale i contenitori per alimenti prima di gettarli?

Non è necessario un lavaggio accurato, ma è buona norma eliminare i residui e risciacquare i contenitori sotto l’acqua corrente, considerando che si tratta generalmente di imballaggi in plastica o metallici, che dovranno essere tenuti in casa per due settimane.

8.  Se sbaglio a separare i materiali cosa succede?

I sacchi sono semitrasparenti, dunque se l’operatore nota la presenza di materiali non conformi lascia un avviso di errato conferimento e il sacco non viene ritirato. Alcuni comuni nei propri regolamenti prevedono anche sanzioni, applicabili in caso di comportamenti recidivi e di evidente malafede.

9.  Se espongo la carta sfusa può volare via o bagnarsi con la pioggia. Posso usare cassette o altri contenitori in mio possesso?

La carta dovrebbe essere esposta semplicemente legata con uno spago o con nastro adesivo, oppure in scatoloni o sacchetti di carta a perdere. Se questo tipo di gestione crea disagio si possono comunque utilizzare cassette, cesti o bacinelle che saranno restituiti dopo lo svuotamento.

10.  È vero che i cartoni del latte, dei succhi di frutta, del vino ecc. possono essere riciclati insieme alla carta?

Sì, anche se si tratta materiale cosiddetto poliaccoppiato (composto da carta, polietilene e alluminio), da alcuni anni è operativa un’intesa tra Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e TetraPak per lo sviluppo della raccolta differenziata dei cartoni per bevande su scala nazionale. In cartiera, attraverso semplici tecnologie, le fibre di cellulosa vengono separate dal polietilene e dall’alluminio e riciclate in nuovi prodotti cartacei.

11.  Dove butto scontrini, schedine e “Gratta e vinci”?

Gli scontrini generalmente rilasciati dalle attività commerciali sono in carta chimica, quindi vanno messi nel sacco grigio (rifiuto non riciclabile). Le schedine e i tagliandi delle lotterie invece vanno gettati insieme alla carta.

12.  Devo separare i farmaci scaduti dalle loro confezioni in cartoncino, in plastica ecc.?

Sì, è sempre buona regola gettare le scatole e i foglietti illustrativi con la carta, i blister di compresse, capsule ecc. nel sacco giallo. A meno che non si tratti di sciroppi, gocce o altri farmaci liquidi scaduti, nel qual caso è preferibile lasciare anche la confezione per una maggiore protezione in caso di rottura del flacone o delle fiale.

13.  Dove butto la carta-forno usata?

La carta forno, così come la carta oleata per alimenti non può essere riciclata e quindi deve essere buttata nel sacco grigio.

14.  Ho un bambino piccolo e tenere in casa i pannolini sporchi per giorni è sgradevole. Come posso fare?

Per ovviare al problema, si consiglia di inserire il pannolino in una busta di plastica da gettare poi nel sacco grigio del rifiuto non riciclabile. Per chi ha in casa bambini fino ai 3 anni di età o persone adulte che per ragioni di salute fanno uso continuativo di pannoloni, a richiesta viene fornita una dotazione supplementare di sacchi grigi oppure un bidone carrellato grigio,

15.  Tenere l’umido organico in casa per due o tre giorni comporta cattivi odori, come fare?

Se utilizzato correttamente, il kit per l’umido previene la formazione di cattivi odori, perché l’uso congiunto del sacchetto in mater-bi e del cestello traforato sottolavello permette l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del volume del rifiuto umido e degli odori.

16.  Posso usare le sportine biodegradabili del supermercato per gettare gli scarti umidi di cucina?

Le molte tipologie di sacchetti distribuite da negozi e attività commerciali possono creare confusione. È importante saper distinguere tra sacchetti classificati solo come ‘biodegradabili’ (che sono fatti di plastica, seppure additivati con una sostanza che li rende più velocemente disintegrabili a contatto con l’aria) e sacchetti in mater-bi, che sono sia biodegradabili che compostabili e sono riconoscibili dal marchio mater-bi. Solo questi ultimi possono essere usati per la raccolta dell’umido organico, purché esposti all’interno del bidone marrone fornito da CLARA.

17.  Durante la stagione fredda ho molta cenere del camino da buttare. Non vorrei consumare i sacchetti in mater-bi, come posso fare?

La cenere spenta del camino è un rifiuto organico e può essere dispersa senza alcun problema anche nell’orto o nel giardino: è un ottimo fertilizzante. Può essere gettata anche tra i rifiuti organici (usando un sacchetto in mater-bi ben chiuso, per evitare dispersioni) o nella compostiera, basta assicurarsi che sia spenta e raffreddata per evitare che si inneschino piccoli incendi.

18.  Faccio il compostaggio domestico, non posso gettare le piccole potature nella compostiera. Ho diritto a esporre almeno le fascine?

Nei Comuni che non hanno ancora attivato la Tariffa su Misura il servizio di raccolta delle fascine di rami di piante e siepi è garantito anche per chi pratica il compostaggio domestico. Nei Comuni con Tariffa su Misura la raccolta delle fascine è legata all’abbonamento annuale al servizio di ritiro del verde porta a porta tramite il bidone carrellato. Abbonandosi al servizio si avrà dunque diritto ad esporre l’erba e le ramaglie, pur praticando il compostaggio. In assenza del bidone verde non saranno invece raccolte neanche le fascine.

19.  Cosa faccio se i bidoni si rompono?

I bidoni (così come i sacchi a rendere per l’erba) sono assegnati in comodato d’uso gratuito, quindi ogni utente deve gestirli con cura. In caso di rottura per cause accidentali può essere richiesta la sostituzione. Al momento della consegna del nuovo contenitore deve essere restituito quello danneggiato.

20.  E se me li rubano o li perdo?

E’ necessario sporgere denuncia presso le autorità competenti (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia). I contenitori nuovi possono essere ritirati, presentando copia della denuncia, nei Centri Intercomunali di Raccolta o al Centro operativo CLARA di via Cavicchini, a Jolanda di Savoia. Nel caso di furto di bidoni o cassonetti di grandi dimensioni (solitamente assegnati a negozi/attività produttive), il nuovo contenitore sarà consegnato direttamente a domicilio da parte degli addetti CLARA.

21.  Quando finisco i sacchi devo acquistarli o me ne vengono consegnati altri?

La dotazione assegnata è dimensionata sulla produzione annuale di rifiuti (stimata statisticamente in base al numero di persone che compongono il nucleo famigliare o in base alla tipologia di utenza non domestica). È possibile che, in situazioni particolari, i sacchi vengano esauriti in anticipo rispetto alla successiva fornitura annuale. Per ovviare a queste urgenze, CLARA organizza con cadenza periodica, in ogni comune, punti di acquisto dei sacchi (clicca qui per conoscere date e luoghi). Tuttavia si ricorda che:

  • Per gli imballaggi in plastica e le lattine, una volta esaurita la dotazione iniziale è comunque possibile utilizzare anche sacchi non marcati CLARA, purché semitrasparenti e di pari volumetria.
  • Per l’umido organico è possibile utilizzare qualsiasi sacchetto compostabile (verificare sempre la presenza del marchio di compostabilità).
  • Per l’erba e le foglie, se i sacchi si rompono è possibile chiederne la sostituzione: portando al punto di consegna i sacchi rotti ne verranno consegnati, gratuitamente, altrettanti nuovi.
  • Per i rifiuti non riciclabili è obbligatorio l’uso dei sacchi-contatore di colore grigio, marcati CLARA. Se la dotazione annuale viene esaurita in anticipo è quindi necessario acquistarne altri nei punti di consegna predefiniti.
  • Per la richiesta di sacchi aggiuntivi a pagamento è necessario compilare e firmare un modulo da presentare al momento del ritiro.
  • Nei Comuni con Tariffa su Misura non vengono consegnati sacchi marcati CLARA. Possono essere utilizzati sacchi a scelta dell’utente (per l’umido devono essere sacchetti compostabili, per la plastica sacchi gialli o neutri, semitrasparenti, da massimo 120 lt.)

22.  Chi deve provvedere al lavaggio dei bidoni?

L’utente stesso. CLARA non provvederà a lavare i bidoni/contenitori, nemmeno quelli dei condomini e dei punti di raccolta.

23.  Posso esporre il sacco prima delle 22?

L’orario serale di esposizione è indicativo, ma per ragioni di decoro urbano, soprattutto nei centri abitati è opportuno esporre sacchi e bidoni il più tardi possibile. In ogni caso è tassativa l’esposizione entro le 5.30 del giorno di raccolta, perché il turno di lavoro inizia a quell’ora. Per le attività commerciali, gli studi, gli uffici e le aziende l’esposizione può avvenire al momento della chiusura.

24.  Posso riempire ed esporre per il ritiro più di un sacco alla volta?

Sì. È pero consigliabile esporre il sacco solo quando è pieno, per ottimizzare il servizio e la dotazione annuale.

25.  Ho esposto regolarmente il mio sacco ma non è stato ritirato e non c’è nessun avviso che mi spieghi il motivo, come devo comportarmi?

Il ritiro avviene generalmente nell’arco della mattinata, ma in casi eccezionali la raccolta può proseguire nel pomeriggio anche fino alle 18. Se si ritiene di aver esposto correttamente il sacco e tuttavia non è stato raccolto è consigliabile segnalarlo CLARA, tramite sportello telefonico o email (info@clarambiente.it).