Dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio ha ampliato il congedo parentale per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti, che ora può essere richiesto fino ai 14 anni di età del/della figlio/a (in precedenza il limite era 12 anni). La novità riguarda anche i casi di adozione e affidamento, per i quali il diritto vale entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia e comunque fino alla maggiore età.
Resta invariato il limite massimo complessivo di 10 mesi di congedo tra i due genitori, che può salire a 11 mesi se il padre utilizza almeno 3 mesi.
Le principali novità sono:
- Età del/della figlio/a: il congedo si può usare fino ai 14 anni.
- Indennità: rimane la struttura attuale, con un ulteriore mese pagato all’80% (se non già utilizzato nel 2024/2025) e gli altri periodi al 30%, secondo le regole previste.
- Malattia del/della figlio/a: per i figli tra i 3 e i 14 anni, i giorni di permesso passano da 5 a 10 all’anno per ciascun genitore.
Il congedo può essere utilizzato sia in modo continuativo sia a periodi, in base alle esigenze personali e sempre nei limiti previsti dalla normativa.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito INPS nella sezione dedicata.

