Comacchio, cambia il sistema di raccolta

Il 2024 sarà l’anno del cambiamento per la raccolta dei rifiuti nei Lidi di Comacchio. Sta infatti per essere pubblicato il bando di gara che determinerà l’affidamento del servizio per i prossimi sette anni, e che prevede significative modifiche nel sistema di raccolta, con investimenti importanti a cui concorreranno anche fondi del PNRR.

Per iniziare, tutte le utenze non domestiche, compresi gli stabilimenti balneari, saranno gestite con servizio porta a porta, tramite contenitori appositamente assegnati.

Verrà poi definitivamente abbandonato il sistema di raccolta multimateriale, attualmente attivo in cinque dei sette Lidi: spariranno dunque i cassonetti di colore fucsia, troppo spesso impropriamente utilizzati.  In questi cinque Lidi (Nazioni, Pomposa, Scacchi, Estensi e Spina) tutte le utenze domestiche saranno servite tramite raccolta stradale a calotta per indifferenziato e umido, e tramite raccolta porta a porta con sacchi per quanto riguarda carta-cartone e imballaggi in plastica-lattine. Per i residence e i condomìni dotati di spazi adeguati sarà organizzata una raccolta porta a porta con contenitori assegnati.

I settori di territorio già oggi serviti tramite porta a porta (per esempio Porto Garibaldi e Comacchio Capoluogo), manterranno il servizio, ma l’indifferenziato e l’umido andranno conferiti in cassonetti stradali con calotta e identificazione dell’utenza.

Il verde sarà raccolto in tutto il territorio con sistema porta a porta, integrato da un servizio a chiamata. La raccolta del vetro rimarrà stradale, ma con nuovi cassonetti al posto delle attuali campane, per uniformare le caratteristiche dell’arredo urbano correlato alla raccolta dei rifiuti.

Il progetto sarà completato da tre Centri di Raccolta: oltre a quello già esistente, uno nascerà nei lidi Nord, e uno nei lidi Sud.

In parallelo sarà sviluppata un’attività di comunicazione che punta a cambiare l’approccio alla gestione individuale dei rifiuti da parte di proprietari e fruitori di seconde case, ma anche di attività produttive ed imprese. Per fare questo ci sarà bisogno di coinvolgere tutti i portatori di interesse del territorio: proprietari dei beni immobili, agenzie, stabilimenti balneari, associazioni di categoria, ambientalisti, oltre naturalmente alle istituzioni pubbliche. Gli incontri con gli stakeholder sono già iniziati.