“Sbarazzati solo delle cattive abitudini”: parte la campagna contro gli abbandoni di rifiuti

abbandoni di rifiuti

Parte dai lidi comacchiesi, nel pieno della stagione balneare, la campagna promossa da CLARA per sensibilizzare cittadini e turisti al rispetto per l’ambiente e per contrastare la pessima usanza, da parte di alcuni incivili, di abbandonare rifiuti per strada, lungo gli argini dei canali o semplicemente accanto ai cassonetti. Malcostume che, oltre a produrre degrado ambientale, pesa sulle tasche dei contribuenti per centinaia di migliaia di euro ogni anno, perché i costi delle raccolte straordinarie e delle bonifiche ricadono inevitabilmente su chi in questo territorio vive e paga le tasse.

Ecco allora una campagna che, attraverso immagini di forte realismo, intende porre l’attenzione sul degrado e l’inquinamento generati dall’abbandono dei rifiuti. Le ambientazioni, familiari come un retrospiaggia o suggestive come una strada di valle, mostrano che le cattive abitudini sono in grado di deturpare qualsiasi tipo di paesaggio. Immagini “fastidiose”, che hanno l’obiettivo di indurre una maggiore riflessione sulle conseguenze di questi gesti, ma anche di far conoscere meglio i servizi di CLARA.

Come funziona il servizio nei lidi di Comacchio

Nei lidi, diversamente dal resto del territorio servito da CLARA, in cui i rifiuti vengono raccolti prevalentemente col sistema domiciliare, gli imponenti flussi turistici e le caratteristiche di stagionalità della maggior parte delle utenze hanno finora orientato verso un sistema di raccolta a cassonetti. Ci sono contenitori stradali per il rifiuto secco riciclabile (carta, imballaggi in plastica, alluminio e acciaio), per il verde e le ramaglie (compresi gli aghi di pino), per l’indifferenziato e per il vetro, oltre ad alcuni bidoni per l’organico dedicati essenzialmente alle utenze non domestiche. A questi si aggiungono ovunque i servizi di raccolta di indumenti usati (tramite contenitori Caritas o Humana) pile e batterie (presso i locali commerciali) e farmaci scaduti (presso le farmacie). In più il centro di raccolta di Comacchio di via Canal d’Adige (traversa di via Marina, c/o depuratore comunale) e il servizio di raccolta itinerante ‘Ecomobile’. Al Lido di Volano e in una parte del Lido degli Scacchi è invece già attivo il sistema porta a porta, rinforzato dagli Ecocentri, e a Porto Garibaldi una sperimentazione di raccolta porta a porta sarà avviata nei prossimi mesi.

CLARA effettua inoltre gratuitamente in tutto il bacino – lidi di Comacchio compresi – servizi di ritiro a domicilio su chiamata di diverse tipologie di rifiuti (ingombranti, grandi quantità di verde, inerti). Questi servizi, che devono essere prenotati tramite il numero verde 800-881133 oppure tramite lo Sportello On-Line, vengono svolti su appuntamento entro pochi giorni dalla chiamata: gli addetti di CLARA ritirano il materiale direttamente davanti all’abitazione.

Informarsi prima di tutto

I turisti e i fruitori di seconde case dei Lidi di Comacchio possono quindi avvalersi di una vasta gamma di servizi per smaltire le varie tipologie di rifiuti. A questo proposito è fondamentale la collaborazione tra CLARA, cittadini e imprese per una buona riuscita del sistema di raccolta. L’abbandono o lo smaltimento incontrollato dei rifiuti, specialmente di quelli pericolosi (batterie, oli minerali, frigoriferi ed altri apparecchi domestici e professionali, etc.), arreca danni e inquinamento ambientale, con costi per tutta la collettività: per questo è importante, nel dubbio su come smaltire un rifiuto, contattare CLARA e informarsi, soprattutto per quei rifiuti che non possono essere gettati nei cassonetti né vengono raccolti a domicilio. Ci sono alcuni tipi di rifiuti che CLARA non è autorizzata a ritirare direttamente a domicilio, come le batterie e gli oli per auto e altri rifiuti considerati pericolosi. Ricordiamo tra l’altro che proprio batterie, oli minerali e pneumatici dovrebbero essere ritirati dal rivenditore al momento del cambio. Solo nel caso di sostituzione fai-da-te è indispensabile ricorrere ai Centri di raccolta (per i privati cittadini) o ad uno smaltitore privato (per le utenze non domestiche). Anche per gli elettrodomestici vige la normativa cosiddetta “Uno contro uno”, cioè al momento dell’acquisto il rivenditore di un grande elettrodomestico è tenuto a ritirare gratuitamente quello vecchio.

Le informazioni aggiornate sono disponibili su questo sito, nella sezione ‘Il tuo Comune’ o contattando il numero verde gratuito 800-881133.