Campagne


Sei sicuro di gettarlo nella plastica?” è il titolo della nuova campagna Clara, che ha l’obiettivo di informare i cittadini sulla corretta separazione dei rifiuti destinati al sacco giallo e di prevenire gli errori più comuni. La campagna è accompagnata dall’hashtag #occhioallaplastica,  filo conduttore degli importanti messaggi veicolati attraverso i media locali e i canali aziendali, in particolare:

  • questa pagina,
  • la pagina Facebook istituzionale di Clara
  • le newsletter digitali inviate direttamente ai cittadini
  • il pieghevole informativo che sarà distribuito progressivamente nel territorio

La prima cosa da sapere, per una buona qualità della plastica da avviare al riciclo, è che nel sacco giallo si possono gettare SOLO imballaggi e NON altri oggetti, anche se in plastica o materiali sintetici.

Quindi #occhioallaplastica, perché differenziare bene è importante!

 

Scopri gli errori più comuni:

ACCESSORI

Attenzione: gli oggetti che seguono NON sono imballaggi, quindi NON vanno gettati nella plastica!

  • Borse e borsette
  • valigie e valigette in plastica polionda per scuola e ufficio
  • zaini e zainetti
  • sacche
  • borsoni sportivi
  • scarpe da tennis, ciabatte, infradito e stivali in gomma

Ricorda: NON sono imballaggi quindi NON vanno gettati nella plastica ma nell’INDIFFERENZIATA (se in buono stato meglio donarli ad associazioni benefiche)!

CASALINGHI e OGGETTI DI USO COMUNE

Attenzione: gli oggetti che seguono NON sono imballaggi, quindi NON vanno gettati nella plastica ma nell’INDIFFERENZIATA!

  • Guanti in lattice, mascherine
  • Tappetini in gomma da bagno e da lavello
  • Spazzolini, lamette e rasoi
  • Ciotole, bacinelle e scolapasta
  • Spazzole e pettini per capelli
  • Mollette e spazzole per il bucato
  • Scope e palette
  • Vasi, sottovasi
  • Tubi
  • Gomme per annaffiare
  • Penne e cancelleria
  • Posate in plastica monouso
  • Cannucce
  • Siringhe, provette, contenitori urine, deflussori per flebo
  • Accendini, accendigas
  • Occhiali
  • Ombrelli
  • Spugne e gommapiuma
  • Fotografie e pellicole fotografiche
  • CD-Rom, DVD, VHS, floppy disk

Ricorda: NON sono imballaggi, quindi NON vanno gettati nella plastica ma nell’INDIFFERENZIATA!

GIOCHI

Attenzione: gli oggetti che seguono NON sono imballaggi, quindi NON vanno gettati nella plastica!

  • Giocattoli in plastica
  • Giochi in gomma o da bagno
  • Giochi da spiaggia, braccioli, materassini, salvagenti
  • Bambole e peluches
  • Palline e palloni

Ricorda: NON vanno gettati nella plastica ma nell’INDIFFERENZIATA (se in buono stato meglio donarli ad associazioni benefiche)!

I giocattoli che riportano il simbolo RAEE, come

  • Giocattoli elettrici, elettronici o a batteria
  • Console e telecomandi di videogiochi

NON vanno gettati nella plastica, ma vanno conferiti nei Centri di Raccolta, oppure all’Ecomobile o all’Ecostop (ove disponibili).

 

Cosa succede al sacco giallo dopo che viene raccolto?

I rifiuti contenuti nel sacco giallo vengono esaminati e controllati attraverso analisi a campione da Clara e dai consorzi di filiera autorizzati al recupero degli imballaggi in plastica (Corepla, Coripet). Tutti gli imballaggi, contenitori e confezioni in plastica presenti possono essere RICICLATI e rinnovati trasformandosi da rifiuti in risorse di VALORE.

Purtroppo, nei sacchi sono spesso presenti anche altri oggetti in plastica o materiali simili che NON sono imballaggi e che NON POSSONO ESSERE RICICLATI. Tutti questi rifiuti non riciclabili rappresentano la cosiddetta ‘FRAZIONE ESTRANEA’ che ABBASSA IL VALORE ECONOMICO dei rifiuti raccolti.

È quindi importantissimo per tutti differenziare correttamente la plastica per ottenere RIFIUTI trasformabili in VALORE!

Chi sono Corepla e Coripet e cosa fanno?

Corepla e Coripet sono consorzi nazionali, senza scopo di lucro, che si occupano di organizzare e coordinare il riciclo e recupero degli IMBALLAGGI IN PLASTICA. I rifiuti contenuti nel sacco giallo, raccolti da Clara, sono oggetto di frequenti controlli effettuati da questi consorzi, che stabiliscono la qualità della raccolta differenziata e attribuiscono i corrispettivi al gestore (CLARA nel nostro caso), anche in base alla presenza di eventuale frazione estranea, ovvero di oggetti in plastica che non sono imballaggi.

Scopri di più su Corepla e Coripet

Cosa sono gli imballaggi?

Gli IMBALLAGGI sono dei manufatti in plastica che servono a contenere, trasportare e proteggere le merci durante ogni fase del processo di distribuzione. I produttori di imballaggi pagano un CONTRIBUTO AMBIENTALE a CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, a copertura dei costi per il recupero ed il riciclaggio della plastica di cui essi sono costituiti.

Perché GLI oggetti NON imballaggio, anche se realizzati in plastica, NON POSSONO ESSERE RICICLATI?

Per gli oggetti in plastica che NON sono imballaggi e contenitori, i rispettivi produttori non sono tenuti a pagare il Contributo Ambientale e dunque non sostengono i costi del sistema. Ecco perché questi oggetti non possono essere messi nella raccolta differenziata della plastica. Inserirli nel sacco giallo significa aumentare la frazione estranea, e quindi diminuire il valore economico dei rifiuti raccolti.

Si tratta di una scelta di clara?

Assolutamente no,  come detto si tratta di una normativa nazionale, perciò il principio vale in tutta Italia: qualunque sia la modalità di raccolta differenziata della plastica (porta a porta, cassonetti, campane, isole interrate ecc.), solo gli imballaggi possono essere avviati a riciclo.

 

TRASFORMARE I RIFIUTI IN VALORE E’ POSSIBILE!

Migliorare la qualità della raccolta differenziata della plastica produce benefìci ambientali ed economici.

Come si FA?

Per trasformare i rifiuti in valore dobbiamo collaborare tutti:

  • I CITTADINI, che hanno un ruolo fondamentale nell’effettuare acquisti responsabili, prestare attenzione alla riciclabilità dei materiali, distinguere gli imballaggi dagli altri oggetti che non sono imballaggi e fare correttamente la raccolta differenziata
  • CLARA, che ha il dovere di migliorare costantemente i propri servizi, sensibilizzare i cittadini, attivare campagne informative, cercando di soddisfare quanto più possibile le esigenze dei clienti e dei soci.
  • I consorzi nazionali come COREPLA e CORIPET, che coordinano e organizzano la filiera del riciclo, monitorano la raccolta effettuando controlli a campione e riconoscono ai Gestori come CLARA (e quindi ai Comuni gestiti) un contributo economico in relazione alla qualità e quantità dei materiali raccolti.

E iO COSA CI GUADAGNO?

Dal punto di vista ambientale, la risposta è semplice: migliorare la qualità del materiale raccolto significa riciclare più rifiuti e consumare meno risorse naturali.

Dal punto di vista economico, I ricavi generati dalla raccolta differenziata e i minori costi di smaltimento della frazione estranea (cioè di tutti quegli oggetti presenti nel sacco giallo che non essendo imballaggi non si possono riciclare). consentono di bilanciare, anche se  parzialmente, i costi di gestione del servizio, e quindi di contenere le Tariffe TARI a carico dei cittadini e delle aziende.

Ecco perché una raccolta differenziata più precisa conviene a TUTTI:

  • all’AMBIENTE, per ottenere materiali riciclabili al 100% e un minor consumo di risorse
  • ai CITTADINI e alle AZIENDE, perché i maggiori introiti riconosciuti dai consorzi di filiera, uniti ai minori costi di smaltimento della frazone estraneaconsentono di contenere le Tariffe  a carico degli utenti finali.

 

Insieme possiamo fare la differenza! #occhioallaplastica

Video campagna #Occhioallaplastica